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Monti e visite panoramiche

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Monti e visite panoramiche

Nelle immediate vicinanze dell'Hotel Vi consigliamo di visitare il Mottarone [a circa 25 minuti di auto dall'Hotel, o 15 minuti in funivia], l'escursione ideale per gli amanti delle passeggiate e della montagna. A 1.491 mt di altezza, dalle sue cime si gode della vista dei sei laghi della Pianura Padana, delle Alpi Italiane e Svizzere e del maestoso Monte Rosa. La vetta, attrezzata anche per gli sport invernali, si raggiunge in funivia oppure in auto percorrendo "La Borromea", strada panoramica tra torrenti, boschi secolari e prati. Il Mottarone sorge a cavallo dei laghi Maggiore e d’Orta, tra la provincia di Verbania e di Novara. Dalla vetta, la vista spazia dalle Alpi Marittime al Monviso, dal più vicino massiccio del Monte Rosa alle Alpi svizzere, fino alla Pianura Padana.

Dal 1970 la Funivia Stresa-Alpino-Mottarone porta direttamente in cima alla vetta, ma per oltre cinquant’anni era la funicolare del Mottarone, un trenino giallo, che portava instancabilmente a trasportare turisti e sciatori in vetta.

La funivia parte al Piazzale Lido, in frazione Carciano di Stresa, in riva al lago di fronte all’Isola Bella, e, con un tragitto della durata di 20 minuti, raggiunge quota 1.491 metri s.l.m.

Il Giardino Alpinia, 40.000 mq di balcone naturale sul Mottarone, è un luogo splendido dove ci si rilassa guardando il paesaggio e rimanendo a stretto contatto con la natura.

Il Parco del Mottarone (Alpyland) è una sorta di alpine coaster: un'attrazione simile alle montagne russe con la particolarità che ogni utente può decidere la velocità alla quale affrontare il tracciato che si sviluppa tutto in discesa. La pista è lunga 1.200 m e si sviluppa su un dislivello di 100 m. L'attrazione è aperta al pubblico quasi tutto l'anno ad eccezione del mese di novembre. Prova l'ebrezza di una discesa mozzafiato sulla straordinaria pista di bob a rotaia a picco sul lago Maggiore. L'emozione e il divertimento sono assicurati per tutti!

In inverno il Mottarone si trasforma in un importante centro sciistico, vantando 15 km di piste da sci attrezzate che forniscono anche un punto noleggio.

Bel centro turistico e commerciale a sud del Lago Maggiore, nel Medioevo Arona fu dominio dei Visconti e poi, dal 1439 al 1797, dei Borromeo. Nella Piazza del Popolo già nel Medioevo sotto i portici della contrada del Porto, ogni martedì si teneva il mercato, come succede ancora oggi; la gente vi affluiva da ogni parte del lago e da tutte le località limitrofe, sia per fare acquisti che per collocare i propri prodotti o per barattarli con manufatti di importazione.

Nel XIII secolo Arona fu munita di un castello di cui permangono i resti sulla Rocca Borromeo. Dopo anni di abbandono delle aree coltivabili, nel 1970, la Famiglia Borromeo ha concesso l'utilizzo della Rocca al Comune di Arona a condizione che fosse adibita a parco pubblico. La Rocca è poi rimasta chiusa finché nel settembre 2011, grazie ad un nuovo accordo con la Famiglia Borromeo, il Parco della Rocca di Arona, risistemato e messo in sicurezza, è stato riaperto al pubblico.

All’interno della fortezza della Rocca, nel 1538 San Carlo Borromeo nasceva nella camera “dei tre laghi”, cosiddetta per le altrettante vedute sul lago che permetteva. San Carlo, figura di spicco tanto all’interno della famiglia Borromeo quanto nel mondo della Chiesa Cattolica, fu Segretario di Papa Pio IV nonché tenace Arcivescovo di Milano - città di cui è compatrono - durante il Concilio di Trento; le sue spoglie riposano in Duomo. La Statua di San Carlo fu conclusa nel 1698. Visitabile nel suo interno, dalla testa è possibile ammirare uno stupendo paesaggio.

Verbania è il maggior centro del Lago Maggiore, costituito nel 1939 con l’unificazione di Intra, Pallanza e Suna e divenuto più recentemente capoluogo della Provincia del Verbano Cusio Ossola. Il centro storico è per buona parte zona pedonale costituita da un insieme di viottoli, piccole corti e vicoli che si snodano dal lungolago fin su alla grande Basilica di San Vittore. Luogo di shopping, Intra ospita numerosi negozi, nonché caffè e ristoranti lungo i vicoletti di Via San Vittore e Via San Fabiano, Corso Garibaldi e in Piazza Ranzoni.

Il centro storico, con i suoi vicoli che si affacciano sul lungolago, è di per sé la meta classica delle passeggiate dei turisti a Verbania: un percorso dove tutto il carattere e l’inconfondibile atmosfera di Verbania si esprimono al loro meglio, tra alberi secolari come magnolie e castagni, nonché varie sculture che abbelliscono ulteriormente il contesto.

Il lungolago di Pallanza è una meraviglia da non lasciarsi scappare. Le aree ed i vicoli più antichi sono ben tenute, conservano numerosi negozi, locali di ogni genere e palazzi di pregio architettonico.

Direttamente sulla costa del lago Maggiore sorge il Teatro “Il Maggiore” progettato da un team di architetti sotto la guida di Salvador Perez Arroyo, che è centro eventi, teatro e sede di importanti concerti.

I mercati di Pallanza e di Intra, rispettivamente nei giorni di venerdì e sabato, per secoli hanno rappresentato un importante momento di scambio ed incontro con produttori che facevano anche lunghi viaggi per vendere le proprie merci. Oggi pur completamente cambiati conservano comunque un loro fascino e mantengono vivo il ricordo di antiche usanze; nelle bancarelle si trovano per lo più merci industriali ma non è comunque raro trovare produttori locali con primizie del territorio.

Baveno è una ridente località di villeggiatura prossima al Golfo Borromeo. Il suo monumento principale è la Chiesa dei S.S. Gervaso e Protaso, dalla caratteristica facciata a capanna che mostra le tracce di un’antica decorazione ad affresco, e il Battistero con pianta quadrata all’esterno e ottagonale all’interno.

Il lungolago conserva un fascino particolare offrendo magnifiche visioni delle vicine Isola dei Pescatori ed Isola Bella, soprattutto di primo mattino e nelle ore del tramonto e della tarda serata.

Dal punto di vista artistico la testimonianza più importante è rappresentata dal complesso monumentale religioso con parrocchiale, campanile, battistero e via crucis. La facciata della chiesa presenta due lapidi di origine romana e quindi d'architettura romanica così come il campanile. Molto suggestivo il battistero, risalente, si pensa al V secolo, ampiamente modificato nel corso dei secoli successivi e con affreschi interni di origine rinascimentali. Di epoca più recente il porticato con la via crucis aggiunti al complesso nel 1939.

Da visitare è il Lago Maggiore Aquadventure Park, un parco per la famiglia che propone piscine interne ed esterne, scivoli, nonché un’area avventura dove anche i più piccoli si possono cimentare in divertenti esercizi fisici.

Ai piedi della maestosa parete del Monte Rosa, la cima più alta d'Europa, sorge Macugnaga [a circa un'ora di auto da Stresa] è un paese fondato otto secoli fa dalla popolazione di origine tedesca Walser, ricco di tradizioni e cultura conservate negli anni attraverso le sue abitazioni in pietra e legno, i costumi dai preziosi ricami, la lingua e le tradizioni tipiche. Offre servizi di ricezione turistica, impianti sportivi e sciistici moderni.

Cannero è una ridente località turistica situata in posizione privilegiata per l’esposizione al sole e per la caratteristica insenatura naturale al riparo da venti freddi. Il paese, adagiato sul delta del torrente Cannero, si protende nello specchio più ampio del lago, offrendo un panorama di grande respiro ravvivato dai suoi pittoreschi Castelli che si ergono fiabescamente dalle acque.

I celebri Castelli di Cannero, denominati della “Malpaga”, emergono dall’acqua non lontano dalla riva, su due isolotti fortificati nel corso del Medioevo.

Dagli anni '60 Cannero Riviera è stata teatro di rivalutazione della Camelia, che, dopo un fulgido successo nell'Ottocento, era stata dimenticata. Qui è rifiorita la passione per questo fiore meraviglioso e ogni anno viene riproposta con successo di partecipazione la Mostra della Camelia. La parte espositiva del fiore reciso si presenta con più di 250 specie di camelie portate da floricoltori locali, dalla Lombardia, dalla vicina Svizzera e da amatori ed estimatori di questo delizioso fiore, per un'esposizione su un'area di circa 300 mq.

Cannobio è un animato centro turistico. Il suo centro storico è caratterizzato dal lungolago e dai monumenti di spicco quali la bella Collegiata di San Vittore e il Santuario della S.S. Pietà.

Un autentico spettacolo della natura si trova a poca distanza a piedi dal centro di Cannobio verso la montagna sovrastante. Sono state le acque del torrente Cannobino, mediante un inesorabile lavoro millenario, a scavare nella roccia gli orridi di Sant’Anna che raggiungono la profondità di 25 m.  Il loro nome deriva dal piccolo Oratorio prospiciente con dipinti dedicati alla vita di Sant’Anna.

Nel luglio del 2003, l’Unesco ha inserito nella lista del patrimonio mondiale i Sacri Monti di S. S. Trinità di Ghiffa, Orta, Varallo, Belmonte, Oropa, Crea e Domodossola, scrivendo: «La realizzazione di un’opera di architettura e arte sacra in un paesaggio naturale, per scopi didattici e spirituali, ha raggiunto la sua più alta espressione nei Sacri Monti dell’Italia settentrionale e ha avuto una profonda influenza sui successivi sviluppi nel resto d’Europa […] I Sacri Monti dell’Italia settentrionale rappresentano la riuscita integrazione tra architettura e belle arti in un paesaggio di notevole bellezza. In un periodo critico della storia della Chiesa cattolica testimoniavano un tentativo di recupero dei valori cristiani».

Il Sacro Monte di Orta è un complesso monumentale dedicato a S. Francesco, posto sulla sommità di una collina alle spalle del centro abitato. 21 cappelle poste nell’ordine cronologico della vita del “Poverello d‘Assisi” si susseguono lungo un percorso a spirale. Il visitatore di oggi sale verso un luogo di rigenerazione morale, rimanendo al contempo estasiato dalla bellezza degli affreschi e delle statue di terracotta che decorano le cappelle.

All’interno della Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte della S.S. Trinità di Ghiffa si inserisce il complesso monumentale barocco del Sacro Monte, che con un santuario e tre cappelle celebra il Mistero della Santissima Trinità. Sorto dove prima era situato un antico oratorio, il Santuario di Ghiffa venne edificato a partire dal 1605 per accogliere il gran numero di pellegrini che vi si recavano in visita poiché il luogo era considerato miracoloso.

La Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte Calvario si erge sullo storico Colle di Mattarella. Il complesso del Sacro Monte è dedicato a Cristo Crocefisso. Esso venne costruito a partire dal 1656: furono realizzati il Santuario e, nel corso dei secoli, le 15 cappelle che ripercorrono le stazioni della Via Crucis.

Il Sacro Monte di Varallo Sesia, il più antico, fu modello per gli altri Sacri Monti piemontesi e lombardi: fa parte del novero dei santuari cristiani, dedicati a Cristo e alla croce, al culto dei santi, alla Madonna, e all’Arcangelo Michele.

Posizionato su un luogo di culto medioevale, poi sede di un convento di monache e di un Santuario dedicato alla Vergine Maria, il Sacro Monte di Varese venne edificato a partire dal 1604. Il percorso devozionale si sviluppa dalle vicinanze di Varese alla cima del Monte Velate e rappresenta i Misteri del Rosario che, dopo la battaglia di Lepanto nel 1571, erano divenuti fonte di ispirazione della devozionalità religiosa in Europa.

Suggestiva la gita a Locarno, la Città Vecchia offre sorprese ed interessanti scoperte grazie ai suoi palazzi, le chiese, il castello Visconteo e le strette viuzze, lungo le quali si respira un'aria di pace e tranquillità. Splendido è il sentiero panoramico lungo il Lago Maggiore.

Seguendo la passeggiata lungolago tra Minusio e Locarno passando per Muralto si raggiunge il parco delle Camelie, nei pressi del fiume Maggia. Si tratta di un percorso semplice e pianeggiante, su strade riservate perlopiù a pedoni e ciclisti.

Il Lago Maggiore Express offre dalla primavera all’autunno la possibilità di un viaggio completo tra le meraviglie del Verbano, dell’Ossola e della Svizzera. Parti in ferrovia (Ferrovie dello Stato da una cittadina a scelta del Lago Maggiore a Domodossola e Ferrovia Vigezzina-Centovalli) e prosegui in battello (Navigazione Lago Maggiore da Locarno alla località di partenza del tour) o viceversa, per scoprire le meraviglie di ponti sospesi, vallate, isole e giardini in un solo giorno… con un unico biglietto!

La Ferrovia Vigezzina-Centovalli è una linea panoramica che trasporta ogni anno centinaia di migliaia di passeggeri tra Domodossola, in Val d’Ossola, e Locarno, in Canton Ticino. Il viaggio con la Vigezzina-Centovalli può essere abbinato a dei tragitti in funivia per dare ai più sportivi l’opportunità di intraprendere svariate escursioni nelle Centovalli e in Valle Vigezzo.

Romantica e da non perdere la visita alle bellezze del Lago d'Orta [a circa 40 minuti di auto da Stresa]. Come scrisse Piero Chiara, famoso scrittore lacustre, è "un acquerello di Dio, dipinto sopra un fondale di seta, con il suo Sacro Monte alle spalle, la sua mobile rambla fiancheggiata da chiusi palazzi, la piazza silenziosa con le facciate con punte dietro le chiome degli ippocastani e davanti all'isola di San Giulio…". Un luogo silenzioso, magico e leggiadro.

Il Lago d’Orta è situato a ovest del Lago Maggiore. È il più occidentale dei laghi prealpini e trae origine dal fronte meridionale del ghiacciaio del Sempione. Scrigno di natura, arte e storia, le località rivierasche del Lago d’Orta vennero spesso descritte nelle opere di importanti scrittori.

Orta San Giulio è un rinomato centro turistico che regala un’atmosfera d’altri tempi grazie alle tante testimonianze del passato: palazzi decorati, chiese barocche, torri, piazze e vie acciottolate. Villa Motta, risalente al 19. secolo, è una dimora privata famosa per i suoi giardini fioriti visitabili in bella stagione. Lungo la via centrale è Casa Bossi, oggi sede del Municipio, che offre un bel giardinetto pubblico in riva al lago e permette di apprezzare l’abilità di un tempo nella creazione di balconcini e cancellate in ferro battuto. In un susseguirsi di negozi, piccole osterie e strutture ricettive pittoresche si giunge in Piazza Motta: “salotto” della città, ospita il Palazzo della Comunità (1582), gli edifici porticati dei pescatori nonché l’imbarcadero per l’Isola di S. Giulio.

L’Isola di San Giulio deriva il suo nome dal Santo evangelizzatore che, secondo la tradizione, vi arrivò sconfiggendo draghi e serpenti, elesse questo luogo a sua ultima dimora e, nel 390 d.C., decise di costruirvi la sua centesima chiesa. Nel 9. e poi nel 11. secolo fu eretta la chiesa attuale di impianto romanico.

Il Lago di Mergozzo è un vero angolo di pace a pochi chilometri dal punto in cui il fiume Toce incontra il Lago Maggiore, bacino da cui questo piccolo ma grazioso specchio d’acqua ha origine. Le grandi piene alluvionali isolarono un’ansa del lago principale cinque secoli fa, formandone così uno a sé stante che venne chiamato come il paese che lo domina.

L’Ossola si trova al confine con la Svizzera, dove la montagna esplode in tutta la sua imponenza e dove le bellezze naturalistiche, la tradizione, i prodotti tipici e le escursioni ad ogni livello sanno offrire emozioni indimenticabili, appagando tutti i sensi. Ossola è terra di laghi, glaciali e artificiali, e terra di parchi, sorti nei decenni passati con lo scopo di proteggere la natura e rispettarne le regole. Uno tra tutti, il Parco Nazionale della Val Grande, che abbraccia un’area tra le più vaste e incontaminate d’Europa. Ossola terra dove lo spettacolo della natura è immenso, con i 145 metri di salto della Cascata del Toce, in Valle Formazza, e con il Monte Rosa, seconda montagna più alta d’Europa. Ossola che sa regalare emozioni tutto l’anno, con angoli in cui la natura è incontaminata e offre infinite passeggiate tra antiche mulattiere e sentieri, come in Valle Antigorio, in Valle Divedro, in Valle Formazza, in Valle Bognanco, con le sue cento cascate, e in Valle Antrona, dove si incontra il primo paese al mondo, Viganella, illuminato da uno specchio solare.

Con un salto di 145 metri, l’imponente Cascata del Toce è il simbolo della Valle Formazza. Al visitatore offre uno scenario unico, incastonata a 1.657 m di quota tra le montagne dell’alta Valle Formazza e circondata da pascoli, rocce e boschi di conifere. La diga e il Lago di Morasco, sopra la cascata, costituiscono uno spettacolare scenario in cui ambientare interessanti escursioni sino al confine con la Svizzera (Passo di San Giacomo) o tranquille soste per un picnic.

La Diga di Morasco, lunga 565 metri e alta 55, fu creata negli anni 30 per generare energia elettrica soddisfacendo i bisogni della valle. Si trova in stretta vicinanza con la frazione di Riale, la frazione più settentrionale del Piemonte.

La valle è anche famosa per le terme di Premia, centro apprezzato per le proprietà terapeutiche delle sue calde acque.