Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando ad utilizzare questo sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies sul tuo dispositivo come descritto nella nostra . Informativa sui cookie.
+39 0323933818 Fax +39 0323933955
  • pianoforte
  • area pianoforte2

Cenni Storici

Nel borgo millenario di Stresa, dominante lo splendido Golfo Borromeo splende un piccolo gioiello, Villa e Palazzo Aminta. Fu l'Ammiraglio della regia Marina Militare Italiana Francesco Capece, Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia, Medaglia a ricordo delle campagne d’Africa, Croce d’oro con corona per 40 anni di servizio militare, Medaglia d’argento al valor militare ad acquistare la Villa al termine del suo servizio presso la Regia Marina, nel giugno del 1918 e a chiamarla come la sua amata moglie Aminta. In quell'anno era una bella dimora d'epoca inizialmente dotata di sole sette camere ed un bagno.
Svariati furono i rappresentanti della "Belle Epoque" europea, affascinati dalla romantica atmosfera del lago e dagli avvincenti scorci panoramici che rendono Villa e Palazzo Aminta uno splendido angolo di paradiso affacciato sul suggestivo Golfo Borromeo.
Nel 1908 Paolo Troubetzkoy, il grande artista nato ad Intra da nobile famiglia russa, realizzò una scultura al commediografo irlandese "enfant terrible" della letteratura e suo amico George Bernard Shaw che nel 1926, venne sul Lago Maggiore e fu ospite dell'Ammiraglio e della moglie.

  • vista panoramica

In anni più recenti, nel 1966 Liz Taylor e Richard Burton scelsero Villa Aminta per una delle loro innumerevoli fughe d'amore.
Oggi è un hotel di 5 stelle lusso nel quale l'eleganza si respira nelle raffinate proporzioni degli arredi e degli elementi architettonici, in un'atmosfera esclusiva e ricca di storia.

Reinterpretando il concetto di villa familiare di inizio secolo, con la cura di ogni dettaglio, la Villa è stata impreziosita con mobili antichi, stucchi, lampadari, tappezzerie preziose, arabeschi e volute orientaleggianti, in omaggio allo storico rapporto con la Repubblica di Venezia "porta dell'Oriente". La famiglia Zanetta ha riportato l'edificio agli splendori originali creando un fascino quasi fiabesco e compiendo una ristrutturazione elegante e classica con standard tecnologici avanzatissimi. Un albergo di lusso, immerso tra azalee fiorite e profumi delicati, la cui concezione di ospitalità in stile tipicamente italiano, rispecchia la raffinata sensibilità per l'arte e il gusto del ricercato di Beatrice e Roberto Zanetta.

Close